Non Sei Mai Il Solo! Guida Introduttiva Al Coming Out

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Non sei mai il soloQuando ho iniziato a scrivere questo post speravo di riuscire a costruire qualcosa che, come sempre, risultasse utile ai lettori e fosse facile da leggere; ebbene quando ho messo l’ultimo “punto” mi sono reso conto di aver scritto uno dei post più belli e motivanti dell’intero blog.

Spero che anche a te piacerà quanto a me!

E allora iniziamo!

L’altro giorno, mentre tornavo dallo Studio di Varese e guidavo lungo l’Autostrada dei Laghi che di  solito è molto piena e intasata quasi fosse l’unica autostrada in Italia, mi è passato dalla mente questo pensiero:” Caspita, nonostante siano giorni di festa..(era il 29 Dicembre)…non sono l’unico che prende l’Autostrada”.

Probabilmente la mia mente aveva pensato poco prima che non avrei trovato “nessuno” insieme a me in Autostrada; e chiaramente la mia mente si sbagliava!

Certo tu mi dirai: ”Caspita Alberto hai scritto lunghi post sull’utilizzo del dialogo interiore e del vocabolario interiore e ora usi il termine “Nessuno”???”.

Hai perfettamente ragione!

Come avrai letto in quei post, però, purtroppo la nostra mente è portata con molta facilità a utilizzare queste parole che spesso sono disfunzionali e quindi anch’io devo fare sempre molto attenzione.Sentirsi l'unico

Con questo post, però, vorrei attirare la tua attenzione su come spesso la tua mente (come la mia) è  portata a dire a te stesso: “Solo a me capitano queste cose”, oppure “Solo io sono in questa situazione”, ecc.

Prova a ripensare a quando hai detto a qualche amico o ai tuoi genitori che sei omosessuale; prova a pensare a quei momenti difficili…spesso può accadere di sentirsi “solo” ad affrontare queste situazioni.

Affrontare in famiglia questo argomento è molto complesso; sei messo di fronte alle aspettative della tua famiglia, agli stereotipi e al giudizio.

E’ tutt’altro che facile!

Ecco il punto nodale che voglio affrontare:

NON SEI MAI SOLO

E’ molto probabile che altri, come te stiano affrontando questa situazione con le tue stesse paure, con i tuoi stessi dubbi e con i tuoi stessi pregiudizi.

Sì…hai sentito bene…pregiudizi.

Affronteremo meglio questo aspetto in un altro post, però tieni presente che i pregiudizi omofobici hanno origine nella nostra cultura quindi appartengono a tutti e quindi anche a te.

Questo aspetto pone ancora più difficoltà quando cerchi di raccogliere le forze e cerchi di trovare il coraggio di fare il cosiddetto “coming out”, portando alla luce il fatto che sei omosessuale.

Ecco, è proprio in quel momento che ti senti l’unico sulla faccia della terra a dover affrontare una difficoltà così grande!

E’ come se dovessi scalare una montagna altissima e lo puoi fare solo con le mani; non hai a disposizione appigli, ramponi o corde. Ci sei solo tu e la montagna.Scalare montagna

Tutto ciò mentre pensi (anche se non ne hai le prove) che tutti gli altri che hanno scalato la montagna prima di te, lo hanno fatto con facilità e sono già in cima.

Questo è un tipico pensiero che aumenta ancora di più le tue paure e ti porta a dire: ”Non sono pronto”, oppure, “Non è il momento giusto”.

E allora cominci a temporeggiare, inizi a dire che è ancora presto, che non sarai compreso e che sarà un disastro.

Il risultato sai quale potrebbe essere? Che il tempo passerà e purtroppo la montagna sarà ancora lì ad aspettarti; il tempo passerà e tu sarai ancora imprigionato nell’amarezza di non poter essere veramente te stesso urlando a tutto il mondo che sei omosessuale e finalmente vuoi vivere la tua sessualità in maniera sincera.

Allora come fare a superare questo scoglio?

Proviamo insieme a notare alcuni passi che puoi fare per migliorare la tua consapevolezza di essere omosessuale e alleggerire il tuo coming out.

1) Tieni sempre presente che non sarai mai l’unico ad affrontare le tue difficoltà.

solitudineMolto probabilmente qualcun altro come te ha affrontato in precedenza la stessa questione o addirittura l’affronterà nel tuo stesso momento.

Affermare il proprio orientamento sessuale è complicato, però non sei l’unico che ha difficoltà a farlo!

Tranquillo che come te, tanti altri si sono fatti le tue stesse domande e hanno avuto le tue stesse paure di non essere compreso e di non essere più accettato.

Proprio come me in Autostrada, anche tu sarai felice di sapere che qualcun altro ha affrontato le tue stesse situazioni e questo ti renderà più forte e deciso a vivere a pieno la tua vita iniziando ad affermare che sei omosessuale!

Certo ti potrebbe sembrare un atteggiamento di comodo, un po’ come quando si dice: ”Mal comune mezzo gaudio”, ma non è solo questo.

Raggiungere la consapevolezza di non essere i soli ad affrontare determinate situazioni ti conferiranno grande forza e determinazione.Non sei il solo

E’ vero, la consapevolezza è qualcosa che si raggiunge con il tempo, però non parliamo di anni e anni, ma di quel tempo che sarà opportuno a raccogliere le forze e raggiungere la certezza che è bello essere se stessi, ma lo è ancora di più se puoi essere te stesso completamente, vivendo la tua sessualità e le tue relazioni intime

LIBERAMENTE E ALLA LUCE DEL SOLE

2) Leggi documenti e testimonianze di coloro che come te hanno affrontato le tue stesse difficoltà.

E’ bellissimo e rassicurante sapere attraverso le parole di un libro, di un articolo o di un blog, come altri ragazzi e ragazze hanno affrontato determinate situazioni.Leggere

E’ fantastico poter immedesimarsi e trarre spunto da queste storie e iniziare a pensare che

ANCHE TU PUOI!

Anche tu hai la possibilità di vivere serenamente le tue esperienze le tue relazioni con quella libertà con cui vive il tuo vicino di casa o la persona che incontri per strada.

La libertà è un aspetto fondamentale della vita e la storia ha testimoniato più volte come la sottrazione della libertà personale abbia portato solo a miseria e guerre.

La sottrazione della libertà porta a una cultura unica e inscindibile alla quale tutti noi dobbiamo sottostare senza fiatare e ci accorgiamo come buona parte della nostra vita venga calpestata da ideali nei quali non ci riconosciamo e ai quali fatichiamo ad aderire.

Quindi leggi, informati, documentati di come altri prima di te abbiano affrontato determinate situazioni; di come abbiano affrontato le tue stesse emozioni di discriminazione e isolamento.

3) Dai a te stesso la possibilità di partecipare alla vita di associazioni dove potrai confrontarti con altre persone che hanno dovuto affrontare le tue stesse problematiche.

Pensa a come Vita associativasarebbe bello e motivante poter confrontarti direttamente con ragazzi e ragazze che hanno vissuto o stanno vivendo le tue stesse situazioni.

WOW!

Pensa alla soddisfazione di poter finalmente parlare delle tue questioni con persone che ti possono capire a pieno senza essere professionisti, terapeuti o altro.

Avere la possibilità di porre domande direttamente e chi ci è passato prima di te e di constatare con gli occhi che NON SEI IL SOLO.

Ti sentirai ancora più forte di prima e quando avrai esternato alla tua famiglia e agli amici che sei omosessuale avrai delle persone a cui raccontare quello che accadrà; ti potrai sentire supportato e motivato ad andare avanti!

Ti motiveranno a non mollare e a non rinunciare alla tua libertà.

Alla fine avrai dato il tuo contributo al cambiamento di cultura necessario per la parità culturale e sessuale.

Certo ti sembrerà poca cosa nel mare di pregiudizi e di cultura omofoba, però con tante “poche cose” si può arrivare a grandi cambiamenti!

4) Scrivi la tua storia.

Non sei obbligato a farla leggere a chi non vorrai ma è un utilissimo mezzo per raggiungere la consapevolezza che “uscire allo scoperto” è possibile e non sei l’unico.Scrivere

Pensa come la tua stessa storia potrebbe servire domani a qualcuno che, come te, affronterà le tue stesse emozioni e paure; che proprio come te si ripete spesso: “Mi sento l‘unico che non riesce a vivere liberamente e a dire agli altri che sono omosessuale”.

Proprio quella persona ti ringrazierà per avergli fornito la tua storia scritta con la semplicità, la sincerità  e l’onestà di chi ha vissuto un momento difficile e si è aiutato leggendo le storie di altri e confrontandosi di persona con altri ragazzi gay e lesbiche.

Non pensare di essere noioso…no!!

Pensa che le tue parole sono fari nel buio del mare di tante persone.

Sono guide importanti che conducono alla gioia del coming out e della libertà.

5) Non per importanza, anzi….Ripetiti ancora con più fermezza che “non sei il solo!”

Non sei mai IL SOLO!

Le parole sono come linfa vitale, più utilizzi parole motivanti e propositive, più appare semplice la possibilità di fare qualcosa.

coming out possibileLa stessa situazione che prima ti appariva impossibile e ti sembrava che fossi solo tu a dover affrontare quel problema, dicendo a te stesso che anche tu ce la puoi fare e non sei il solo, vedrai come la strada diventa più percorribile.

Certo non sarà un passeggiata semplice e divertente ma sarà possibile!

E sarà possibile proprio perché, come te, altre persone hanno percorso la tua stessa strada…sarà molto gratificante.

 

Se hai voglia lasciami pure un commento o chiedimi tutto quello che vuoi via mail, sarò felice di risponderti!

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