5 astute mosse per liberarsi dall’ansia

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Liberarsi dall'ansiaSpesso le persone mi chiedono rimedi miracolosi per gestire e sconfiggere l’ansia.

Sicuramente non mi sento il miglior terapeuta sulla terra e nemmeno un guaritore sciamanico capace di togliere l’ansia e tutti i suoi aspetti negativi.

Come abbiamo visto nel post precedente, l’ansia è importante e ci serve tutti i giorni per portare il genere umano a non estinguersi.

Certo mi chiederai: “ Alberto tutte le cose che dici vanno bene, ma comunque ciò non toglie che non riesco a gestire la mia ansia solo pensando che mi serve…dimmi qualcosa in più!”

Sicuramente hai ragione quando mi poni una domanda del genere. Del resto non basta dire che qualcosa serve per convincerci che la dobbiamo utilizzare non vedendo che esistono anche dei lati negativi.

Ecco…l’ansia ha un sacco di lati negativi! Ed è per questo che ho pensato di intitolare questo post: “5 astute mosse per liberarsi dall’ansia”. Un po’ come se dovessimo giocare una partita a scacchi con lei ma avendo la certezza che in sole 5 mosse avrai la certezza di vincere.

Certo, magari vincerai una battaglia contro l’ansia, non tutta la guerra; però ti assicuro che la soddisfazione che avrai sarà immensa e ti ripagherà di tutti gli sforzi!

Lo scopo del blog è aumentare il benessere dei miei lettori, perciò ogni affermazione che farò sarà supportata da esempi e dati. Nel caso ti venisse qualche dubbio o richiesta non farti scrupoli e SCRIVIMI o COMMENTA il post e sarò felice di risponderti.

Ho parlato di 5 mosse…ok ti ho tenuto abbastanza sulle spine; direi che è giunto il momento di vederle nel dettaglio:

1. METTI IN DISCUSSIONE IL TUO MODO DI PENSARE

 Partiamo già alla grande!

Ti sarai già chiesto: “Ma cosa non va nel mio modo di pensare? Cosa ne sai tu Alberto di quello che penso? Cosa ne sai del mio modo pensare?”

Ti risponderò subito che HAI RAGIONE!

Non ne so nulla del TUO modo di pensare. Ma quello che posso affermare e descrivere con sicurezza sono i vari MODI di pensare che sicuramente non ti aiutano nel viaggio contro la sconfitta dell’ansia…e di quelli ti voglio parlare.

E’ molto importante cominciare a notare quali sono le situazioni, i pensieri e le emozioni che anticipano la tua inquietudine. C’è sempre qualcosa che precede la tua preoccupazione per qualcosa.

Ti faccio alcuni esempi.

Può essere che ti faccia sentire agitato:

  • il solo pensiero di incontrare una persona sgradita o che tu non voglia incontrare.
  • oppure la situazione di rimanere da solo a casa il fine settimana
  • oppure l’emozione di dover andare a pranzo per forza con una persona che non vi piace.

Ti svelo un segreto…in realtà non è tanto il pensiero, la situazione o l’evento che ti mettono in difficoltà, ma è come tu approcci il pensiero, la situazione o l’evento.

Prova a soffermarti sul pensiero che ti turba e fatti queste domande:

“Cosa mi spaventa nell’ incontrare quella determinata persona?“

oppure “Cosa posso fare per non anticipare la preoccupazione visto che l’incontro avverrà tra due giorni e io già ci penso?”

oppure ancora “ Come posso vedere la situazione in un modo più rassicurante?”

Ecco…l’ultima domanda è quella chiave, perché ti mette nelle condizioni di vedere la situazione sotto altri punto di vista mooolto diversi.

Di solito è il nostro punto di vista che ci crea ansia e non la situazione stessa.Modo di pensare

Nel post “dieci passi per superare le preoccupazioni” vedrai nello specifico come affrontare in maniera diversa una situazione  o pensiero che ti preoccupa.

Sicuramente quello che puoi fare in questo momento è soffermarti sul tuo modo di pensare e provare a metterlo in discussione. Puoi provare a modificare qualche piccolo aspetto del tuo modo di pensare e poi piano piano altri piccoli aspetti.

Non immaginare di avere benefici miracolosi in 10 minuti, ma avrai piccoli benefici che insieme ti daranno grandi risultati.

Pazienta un attimo e vedrai che con il tempo avrai benefici DURATURI.

2.  CONCENTRATI SULLA MINACCIA PROFONDA

La seconda mossa può apparire difficile ma non lo è così tanto.

Prova a cercare la causa della tua preoccupazione più in profondità. Quello che ti preoccupa di solito non è la situazione in sé, ma ciò che questa rappresenta!

Mi spiego meglio…tutti noi abbiamo modi diversi per descrivere un evento o una situazione, infatti si dice che esistono diversi “punti di vista”.

Ebbene è proprio questo punto di vista che di solito ti crea disagio e inquietudine.

Se ti preoccupa la riunione di lavoro o l’esame che avrai domani, prova a riflettere su quello che REALMENTE ti preoccupa di quella situazione.Minaccia profonda

Ti preoccupa il fatto che potrebbe andare male o che magari qualcuno potrebbe giudicarti male? E’ una preoccupazione ben diversa!

Come mai questo evento ti preoccupa? Magari per te la riunione o l’esame rappresenta una prova del fatto che vali veramente o che puoi raggiungere standard di qualità molto elevati?

Allora certo che l’ansia sale! Se qualcosa vale molto per noi e chiaro che ci preoccupa.

Chiaramente non voglio dire che non te ne devi occupare.

Dico che non te ne devi PRE-OCCUPARE.

Prova a pensarci…un conto è occuparti di qualcosa nel momento in cui inizia la riunione o svolgi l’esame, un conto è pre-occuparti cioè occuparti prima di qualcosa quando l’evento deve ancora avvenire.

Se ti occupi di qualcosa lo dovresti fare nel momento preciso in cui si sta svolgendo la riunione (per esempio) e allora in quel momento preciso sarai sicuramente molto all’altezza della situazione perché ti sei preparato e sai fare il tuo lavoro!

Penso di averti dimostrato bene come di solito la situazione in sé non è preoccupante, ma quello che devi combattere è ciò che la situazione rappresenta per te!

Quindi è importante concentrarsi sulla minaccia profonda

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3.  ACCETTA LA REALTA’ E IMPEGNATI ALCAMBIAMENTO

Nella vita di tutti e quindi anche nella tua, la percezione di quello che accade è fondamentale.

La cosa particolare è che ogni persona può percepire e descrivere la stessa cosa in diversi modi.

Quindi tutta la realtà può essere percepita in diversi modi!

“E quindi Alberto questo cosa vuol dire?”

Questo significa che spesso può essere difficile vedere la realtà come si presenta veramente e non come noi pensiamo sia.

Accettare la realtà vuol dire “ACCOGLIERE” quello che la vita ti offre cercando di vederla in tutta la sua crudezza e accogliendo magari tutti i malesseri che ci provoca a livello anche emotivo.

Ora mi dirai: ”Caspita Alberto…allora viviamo veramente in una valle di lacrime!”

Certo che no! Accogliere la realtà come si presenta ti crea una forza grandissima!

Ti dà degli ottimi  indizi per poi capire come affrontarla.

RealtàSe non l’accogli come si presenta, poi sicuramente l’affronterai in maniera sbagliata e molto ansiosa!

Se invece accogli la realtà come si presenta, ti assicuro che sarà molto più semplice trovare una strategia per affrontarla in maniera produttiva e redditizia.

Il passo successivo che poi avverrà naturalmente sarà passare all’azione e notare come modificare una situazione (anche difficile) non sarà così complicato. L’importante sarà AGIRE.

Prova e quindi AGISCI diverse soluzioni.

4.  USA LE TUE EMOZIONI INVECE DI PREOCCUPARTENE

Quando ti arriva un’emozione ti è mai capitato di pensare e ripensare per molto tempo a quella cosa che stai facendo preoccupare?

Sembra che non si smetta più di pensarci.

Questo accade per la fretta di trovare una soluzione e far calare l’emozione negativa in brevissimo tempo. Purtroppo, però, questo controllo verso le emozioni non è sempre possibile, anzi di solito è molto difficile.

E’ come se ci fosse da parte tua una grande voglia di evitare l’emozione; fuggire dall’emozione.

Purtroppo però questo evitamento delle emozioni non ti mette in condizione di fronteggiare veramente le tue peggiori paure.

Ti voglio svelare un segreto: per sconfiggere le paure e le preoccupazioni non basta rifletterci sopra ma bisogna percepirle…PROVARLE.

Quando sei inquieto hai una visione molto negativa delle emozioni e quindi tenti di scacciarle; invece io ti propongo di PROVARLE EMOTIVAMENTE!

Ti propongo di sentirle in tutta la loro intensità perché solo così puoi non venire sopraffatto da esse e ti faranno anche meno paura.Emozione

Dopo che hai sentito nel corpo le  emozioni negative prova a percepire nello specifico in che parte del corpo le avverti e poi prova a dirti: ”Beh non è così tremendo…posso passare all’azione anche se ho questa emozione sgradevole addosso”.

Ti assicuro che poi in breve tempo il malessere causato dall’emozione se ne va e tu potrai godere del fatto che hai risolto o stai comunque affrontando la situazione che solo poco prima ti sembrava impossibile.

Prova a SCRIVERE le emozioni che ti infastidiscono e ti accorgerai di come siano sempre affrontabili!

Ti accorgerai che poi “Forse non era così terribile”.

5.  TRASFORMA IL “FALLIMENTO” IN OPPORTUNITA’

Ti sarà capitato di non riuscire in qualcosa, di non arrivare dove ti eri proposto o di non raggiungere un obiettivo importante. La conseguenza più comune è pensare di avere fallito con un conseguente calo dell’umore.

Tranquillo, è tutto normale…è tutto ok. Capita a tutti!

Ma tu mi potrai dire: “A me non doveva capitare” oppure “Sono un fallito”.

Ebbene rifletti sulle parole che utilizzi nel descrivere quello che è successo e ti accorgerai che hai mancato un obiettivo…ok; non si riuscito a fare qualcosa che volevi….ok.

Però ti domando: “Hai fallito un obiettivo o hai fallito tutto te stesso? Hai mancato un obiettivo o sei fallito come persona?”

E soprattutto è sempre vero che se fallisco in qualcosa sono io un fallito completo?

Prova a dare un po’ di relatività ai fallimenti e vedrai come sarà più semplice trasformare il fallimento in una opportunità di arrivare ad obiettivi ancora più grandi!

Provare per credere.

OpportunitàLo Psicologo e saggista statunitense Martin E. P. Seligman ha analizzato lo stile che risultava più vincente in un gruppo di venditori americani di polizze assicurative.

Ha scoperto che i venditori che non attribuivano la colpa solo a loro, ma a cause variabili, con il tempo riuscivano a vendere di più e ad avere più successo.

Questi si ponevano domande del tipo: “Devo incrementare i numeri e le telefonate”, oppure “mi devo impegnare di più”, oppure ancora “Il rifiuto fa parte del gioco, ho ancora molti altri possibili acquirenti!”

Non attribuire SOLO A SE STESSI le sconfitte  è lo stile vincente che libera dall’ ansia e tiene alto il tuo umore!

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